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giovedì 16 aprile 2020

La mia prima Diretta! Oggi alle 18:45 su Instagram.

Carissimi astronauti,
stasera alle 18:45 siete invitati alla mia prima diretta su Instagram.
Ecco il post dove ne parlo:



Visualizza questo post su Instagram

Oggi sono particolarmente emozionata perché farò la mia prima diretta Instagram! 😍 Sarò supportata da Letizia di @storie.infinite95 con la sua fantastica iniziativa "Restiamo a casa... con l'autore!", iniziativa che ho scoperto grazie a @scrittoriuniti, collettivo di cui sono da poco entrata a far parte 💖 Non faccio molti video perché parlare in pubblico di ciò che scrivo (e solo quando si tratta di questo!) mi mette sempre agitazione, ansia, senso di inadeguatezza, paura di annoiare/delirare/farfugliare/balbettare, dunque non perdetevi questo raro appuntamento! 🤣 Spero con questa diretta di superare le mie debolezze, di farmi conoscere un po' di più, e soprattutto, di farvi divertire con le mie avventure. Ci vediamo alle 18:45! E... Aperitiviamo? 😉 . #appuntamenti #eventi #presentazioniletterarie #eventiletterari #eventifantasy #eventifantastici #autoriitaliani #autoriemergenti #presentazionilibri #ioscrivo #autrice #instalibri #libriovunque #Libri
Un post condiviso da Valentina Bellettini (@valentina_bellettini) in data:

Colgo l'occasione per ringraziare nuovamente Letizia di Storie Infinite Blog per la sua iniziativa e la disponibilità.
Ci vediamo nei nostri salotti!
A fra poco!

venerdì 22 giugno 2018

Blogtour "Oracoli" - 6° Tappa: intervista a Alessandra Leonardi (NPS Edizioni)



Carissimi astronauti,
sono lieta di ospitare un evento speciale: la sesta e penultima tappa del Blogtour di "Oracoli", un romanzo a sfondo mitologico che mi attira moltissimo!
Dopo la presentazione del libro troverete l'esclusiva intervista all'autrice!




Titolo: Oracoli
Autrice: Alessandra Leonardi
Editore: NPS Edizioni
Copertina: Fabio Maffia
Genere: Storia / Avventura
Data di uscita: 24 Maggio 2018
Pagine: 100
Formato: ebook
ISBN: 978-88-31910-07-1
Prezzo: € 1,99 
Link per l'acquisto: amazon

Gli Dei sembrano aiutarci, ci mandano segnali, ci parlano, esigono da noi preghiere e sacrifici, ma alla fine nulla cambia: siamo burattini nelle loro mani capricciose, sempre e comunque. 
A cosa serve allora conoscere quello che accadrà? 
A cosa serve dedicare loro le nostre devozioni?

Sinossi:
Quattro racconti, quattro epoche remote, quattro popoli che hanno segnato la storia del Mediterraneo, accomunati da un’ossessione: la divinazione, per aprire squarci sul futuro e scoprire il volere degli Dei. I Fenici in Sardegna, gli Etruschi in Toscana, Umbria e Lazio, gli Ellenici in Campania e nel Sud dell’Italia, infine i Romani: sussurri divini nell’acqua e nella pietra, voli di uccelli e viscere degli animali, sacrifici e visioni, oracoli vergati su fogli di papiro e libri con una risposta per ogni domanda.
Storia, mito e fantasia sono le basi da cui si dipanano le avventure narrate in “Porpora”, “Il dono dell’aruspice”, “Sibilla” e “I libri fatali”.


L'autrice:
Alessandra Leonardi nasce nel 1969 a Roma, dove risiede tuttora. Ha svariati interessi, tra cui il cinema e le serie tv, soprattutto di genere fantastico, i fumetti, i viaggi, l’archeologia, la storia antica e la mitologia. Dalla passione per il fantastico, i miti e la storia è nata l’antologia “Oracoli”.
Ha in precedenza pubblicato diversi racconti e poesie contenuti in varie antologie e sillogi.

Pagina Facebook
Blog


Speciale 6° Tappa: intervista all'autrice


1) Ciao Alessandra, presentati ai lettori di Universi incantati.
Innanzitutto grazie per lo spazio che mi avete concesso! Che dire di me? Sono nata e vivo a Roma; ho sempre amato scrivere e leggere sin da quando ero piccola, scrivevo storielle di vari generi, fan fiction (non sapevo che si chiamavano così all’epoca!) e più in là anche poesie, e ho sempre continuato finché quattro anni fa ho deciso di pubblicare ciò che scrivo, e ho partecipato a un concorso. Sono stata selezionata e ora eccomi qua! Ho molte passioni che spesso riverso nei miei scritti, come quelle per la mitologia greca e latina, per l’archeologia e per la storia; amo anche il cinema, le serie tv e i fumetti. Ho un mio blog, https://infinitiuniversifantastici.blogspot.it/ , e scrivo anche per un altro sito e per un magazine online. Una vera grafomane!

2) Come è nato “Oracoli”? Cosa volevi raccontare con questo libro?
“Oracoli” nasce da un tema che mi affascina molto, quello della divinazione nel mondo antico. Gli antichi popoli avevano una vera ossessione per i vaticini, la loro vita ne era condizionata, rivestiva grande importanza anche nella vita pubblica ma di questo aspetto se ne parla assai poco nei romanzi e film ambientati in queste epoche lontane. Il primo racconto che ho scritto è stato “Sibilla”, poi “Il dono dell’aruspice”; dopo  questi due ho pensato di creare un’antologia dedicata a questa tematica, e ho scritto gli altri  racconti, “Porpora” e “I Libri Fatali”.

3) Di cosa parla “Oracoli”? Come è strutturato?
“Oracoli” è un’antologia composta da quattro racconti che toccano quattro popoli in altrettante epoche molto antiche: i Fenici, gli Etruschi, i Greci e i Romani, e il tema conduttore è quello della divinazione. I protagonisti di questi racconti di genere fantastico-mitologico ma su base storica hanno tutti a che fare con riti, capacità, testi antichissimi e arcani, personaggi tra il mito e la leggenda e le loro avventure s’intersecano con questi elementi.

4) Ogni racconto ha un suo protagonista. Ce n’è uno a cui sei particolarmente legata? Qualche personaggio in cui ti ritrovi? E qualcuno che invece ha un modo di pensare e di porsi decisamente lontano dal tuo?Ogni personaggio creato da uno scrittore è un po’ come un figlio, come si fa a preferirne uno rispetto a un altro?  Sono affezionata al piccolo e coraggioso  Akebr (di “Porpora”) a cui ho fatto passare molte disavventure, a Marce (di “Il dono dell’aruspice”) che cerca di capire qualcosa sulle sue capacità e quindi su di sé, a Daphne (di “Sibilla”) che sa di avere un grande futuro per determinati motivi e invece…, alla vestale Claudia (di “I libri fatali”) a cui succede di tutto, peggio che ad Akebr. Forse quello in cui mi ritrovo di più è Marce, nella sua continua ricerca su sé stesso. Invece credo che non avrei fatto le scelte di Claudia, anche se chi può dirlo? Sono tempi e modi di vivere così lontani!

(foto: "Il tempio di Vesta", Alessandra Leonardi)

5) Qual è stato il tuo approccio al fantastico in questo libro?
Il “fantastico” appare tramite le capacità, i doni particolari che hanno i personaggi e con l’apparizione di divinità e altri esseri e oggetti a metà tra realtà e mito, come i libri Vegoici degli Etruschi o i Libri Sibillini dei Romani, oppure il Palladio. Del tutto immaginario poi il finale che ho creato per “Sibilla”, che esula dal mito e dalle leggende: diciamo che ho voluto dare un’interpretazione diversa e mia personale sul tema della Sibilla Cumana e la sua capacità divinatoria.

6) Quali sono i luoghi che scopriremo, in questo viaggio nella storia?Insieme ad Akebr nel primo racconto, “Porpora”, conosceremo nel suo viaggio prima Qart-Hadash, ovvero l’antichissima Cartagine, e poi l’isola di Shardan, cioè la Sardegna, con le consuetudini dei nativi molto particolari; “Il dono dell’aruspice” è ambientato a Velathri, l’odierna Volterra, e poi a Velzna, l’odierna Orvieto, dove si svolgeva la riunione dei Dodici capi della dodecapoli etrusca; Daphne, la protagonista di “Sibilla” è una giovane di Puteoli (Pozzuoli) che si reca a Cuma dalla Sibilla, passando per il misteriosissimo Lago Averno; infine l’ultimo racconto si svolge a Roma nel 212 a.C., durante la guerra punica,  e ci saranno il tempio di Giove Capitolino, dove erano conservati i Libri Sibillini, il tempio di Vesta ancora visibile ai Fori imperiali, e il Circo Massimo, anche questo ancora esistente.

(foto: "Casa delle Vestali", Alessandra Leonardi)

7) Che valore ha la storia per te?
La Storia è importante perché è nel passato che ci sono le nostre radici. Senza passato non può esserci futuro.

8) Prossimi impegni ed eventi per far conoscere il tuo libro?
Dopo il Volterra Comics and Games e un evento a Caprarola (VT) tenutosi a giugno, sto ancora in fase organizzativa per altre presentazioni! A fine settembre di certo sarò a Firenze Libro Aperto (28-30 settembre 2018, alla Fortezza da Basso), sempre allo stand NPS.

9) Ci ricordi la tua pagina autore Facebook?




Cosa ne pensate di questo libro?
L'intervista all'autrice vi ha fatto incuriosire ancor più (com'è successo a me ;))?
Fatemi sapere nei commenti, e non lasciatevi sfuggire questo ebook che a un prezzo davvero conveniente!



lunedì 7 agosto 2017

Un mese di "Eleinda - Una Leggenda dal Futuro" nuova edizione!

Cari astronauti,
erano secoli che non utilizzavo questa rubrica, e oggi posso finalmente tornare a farlo, dato che è trascorso un mese esatto dall'uscita della nuova edizione del mio "Eleinda - Una Leggenda dal Futuro"!
Con questo articolo voglio un po' tirare le somme di questo primo mese, mostrandovi tutto quello che è successo intorno a me e al primo libro della serie.


Rubrica che raggruppa tutte le notizie su di me e le mie opere; 
un viaggio sulla luna ("pianeta donna" per eccellenza) e ritorno! ;)


Come forse sapete, ho ripubblicato "Eleinda - Una Leggenda dal Futuro" da indipendente, dunque questo è il mio battesimo per quanto riguarda questa forma di editoria, e a parte una piccola, fastidiosa parentesi che mi riserverò di scrivere nella rubrica "Il Lato Oscuro dell'Editoria", direi che questo primo mese è andato bene, soprattutto per via delle recensioni!
Al momento, "Eleinda - Una Leggenda dal Futuro" ha una media di 4 stelline su 5, un ottimo risultato, specie se consideriamo i termini con cui si sono espressi i blogger al di là del numero: sembra proprio che tutti, nessuno escluso, abbiano stavolta apprezzato (rispetto alla prima edizione) la seconda parte ricca di avventura e ricerca mitologica sui draghi; non a caso è la parte su cui sono intervenuta di più con le mie modifiche in fase di revisione! Mi sembra anche di notare un picco di coinvolgimento riguardo al rapporto tra Indaco ed Eleonora, che sì, aveva conquistato anche nella prima edizione, ma nella nuova sembra che sia palpabile, tanto che c'è chi ha provato addirittura invidia per quel legame, e chi ha trovato che io sia riuscita, cito: "a descrivere qualcosa d'indescrivibile come l'amore". Ma ora basta perdermi in chiacchiere, lascerò che siano gli altri a parlare della loro esperienza di lettura, com'è giusto che sia!


RECENSIONI a "Eleinda - Una Leggenda dal Futuro"
nuova edizione
(cliccando sulle immagini troverete la recensione completa)









C'è da dire che in questo mesetto non ho fatto molta insistenza promozione sul web perché sto vivendo un periodo particolare nella mia vita e presto saprete anche di cosa si tratta (quando mi sentirò pronta), ciò nonostante ho venducchiato qualche copia in ebook, mentre il cartaceo ha avuto poche opportunità poiché l'ho tolto più volte dallo store per adattare la copertina! Se andate infatti a vedere su amazon, l'anteprima del libro cartaceo mostra una fastidiosa bordatura (vedi QUI) che in realtà non c'è: ho ordinato, giusto qualche giorno fa, una copia in visione, e ho così potuto assicurarmi dal vivo che la copertina rientrasse nei margini giusti. Forse dovrei chiedere ad amazon di correggere quella preview... non vorrei che ne precludesse l'acquisto. D'altra parte, ho intanto assicurato la grafica Giulia Iori e l'illustratore Dario De Vito che hanno fatto un ottimo lavoro: anche questo era un passo importante da fare!

Un'altra novità che potrebbe interessarvi è l'intervista che mi ha fatto il blog di Ornella "Peccati di Penna": racconto di quanto di me ci sia in "Eleinda - Una Leggenda dal Futuro", cosa intendevo trasmettere quando l'ho scritto, quando è iniziato il mio approccio con la scrittura... ma per la prima volta, in questa intervista racconto anche la mia esperienza editoriale, con un accenno al perché sono passata dall'editoria classica al self-publishing. Curiosi? Vi basta cliccare QUI.

Non solo il primo volume, ma anche il racconto prequel gratuito ha ricevuto delle attenzioni nel corso di questo mese! Eccovi un esempio.


RECENSIONE a "Eleinda Prequel - La Vita prima della Leggenda"
ricevilo gratis nella tua casella e-mail registrandoti QUI.




Non solo blog, ma anche su Instagram è stato dedicato qualche post a "Eleinda - Una Leggenda dal Futuro", e la cosa bella è che questi post non li ho creati io, ma altri di spontanea iniziativa! :D
Appena avrò uno smartphone con una memoria interna decente mi scaricherò l'app Repost, ma al momento posso condividere le immagini solo qui, con il codice d'incorporamento.
Un grazie di cuore a chi ha pensato alla mia creatura! 💓


Ciao lettori!! Siete amanti dei draghi? Allora dovete conoscere Indaco, così diverso da quelli di cui siamo abituati a leggere. Indaco è tra i protagonisti di "Eleinda. Una leggenda dal futuro" di @valentina_bellettini, primo capitolo della serie "Eleinda" che raccoglie in sé i generi paranormal romance, urban fantasy e Sci-Fi. Trovate la recensione sul blog (link diretto in bio), di seguito la sinossi: Eleonora Giusti è sempre stata una ragazza sola fino al giorno in cui un drago geneticamente modificato è piombato nella sua vita. A lui basta guardarla per condurla in una dimensione parallela in cui entrambi percepiscono reciprocamente i pensieri più intimi; le basta sfiorarla perché la pelle della ragazza assuma lo stesso colore della sua. Ma è un'invasione che fa sentire Eleonora come mai si era sentita prima: capita, speciale. Amata. Non le importa se il drago è stato creato in un laboratorio della European Technology o se si tratta di un esperimento segreto il cui vero obiettivo ancora le sfugge. Lei vuole proteggerlo, proprio come ha fatto il drago quando sono fuggiti dalla sede della E.T. a Milano. Vuole stare con lui, perché da quando lo ha incontrato, la sua vita ha finalmente trovato un senso. Vuole amarlo, perché superati i vent'anni non credeva più all'esistenza di un sentimento così puro e incondizionato. È disposta a viaggiare per ogni continente, inseguire leggende, fuggire da una realtà opprimente, vivere sogni e incubi sulla sua pelle in nome di questa passione travolgente, a dispetto di ogni logica razionale. Ma non ha fatto i conti con il dottor Brandi: il creatore del drago è deciso a riprenderselo con ogni mezzo pur di portare a compimento i suoi eccentrici piani. Né uomini né draghi sono al sicuro. La mia valutazione: 4,5 su 5! 🐲 #eleinda #libri #leggere #letture #fantasy #urbanfantasy #scifi #paranormalromance #book #books #booklover #bookworm #bookporn #bibliophile #booknerd #bookphotography #martin #terrybrooks #eragon #draghi #instagood #fotodelgiorno #iltronodispade #gameofthrones
Un post condiviso da Twins Books Lovers (@twinsbookslovers) in data:



Se nel blog scrivo raramente di "Eleinda", lo stesso non si può dire per quanto riguarda la Pagina Facebook dedicata alla serie.
Talvolta, grazie a delle iniziative su Twitter, trovo poi l'ispirazione per trarre qualche estratto dal libro! Ad esempio, con l'hastag #MiAppartiene non ho potuto fare a meno di pensare ai due protagonisti.
Ecco dunque l'ultima delle mie creazioni:

artwork by Dario De Vito

Direi che vi ho più o meno detto tutto, per ora!
Non mi resta che rivelarvi quel "pasticcio" che ho deciso d'inserire nella rubrica "Il Lato Oscuro dell'Editoria" :P
Spero che l'articolo un po' insolito di oggi vi sia piaciuto!
Appuntamento a domani con un doppio post: un release party + l'estrazione della Made in Italy Books Challenge!



lunedì 4 luglio 2016

Eleinda: la mia intervista su Rivista Fralerighe!

Carissimi astronauti,
come anticipato nella pagina facebook di Eleinda vi riporto anche qui l'ultima novità sulla mia serie urban fantasy!


Rubrica che raggruppa tutte le notizie su di me e le mie opere; un viaggio sulla luna ("pianeta donna" per eccellenza) e ritorno! ;)


Dopo l'Eleinda 2 Blog Tour, il blogger Andrea Storti de Le mele del silenzio mi ha proposto un'intervista che sarebbe poi apparsa su Rivista Fralerighe: ho accolto subito la proposta con entusiasmo!

Nell'intervista potete leggere curiosità e aneddoti sulla serie "Eleinda" ormai giunta al secondo volume, oltre che scoprire alcune news sui volumi futuri (sto parlando al plurale... ebbene sì! ;))

Non mi resta che lasciarvi il link dove poter leggere il tutto, e ringraziare anche qui Andrea Storti e Rivista Fralerighe per l'opportunità: grazie!





domenica 28 febbraio 2016

Eleinda: due recensioni positive, gadget, intervista, e i paragoni con i big della letteratura fantasy!

Carissimi astronauti,
da quando sono tornata dal Buk Modena 2016 è aumentato l'interesse verso Eleinda.
Per darvene un'idea, c'è stato un momento, lunedì intorno a mezzogiorno, dove mi son ritrovata a scambiare messaggi con tre persone diverse, e l'oggetto era sempre Eleinda: in due mi hanno proposto un'intervista, e l'altra persona era l'illustratore Dario De Vito che stava dipingendo la prima maglietta dedicata alla serie; un gadget che può darsi estenderemo ai fan, dato che subito dopo la mia commissione ne ha ricevuta un'altra! Quindi saremo già in due a sfoggiare le magliette e le borsette (in tela) di Eleinda!


Rubrica che raggruppa tutte le notizie su di me e le mie opere; un viaggio sulla luna ("pianeta donna" per eccellenza) e ritorno! ;)


Eh sì, oggi su Universi Incantati concedo un po' di spazio a me e a coloro che in questa settimana si sono dedicati a "Eleinda" con altrettanta passione.
Lunedì, infatti, ho ricevuto anche una bellissima e positiva recensione del primo volume della serie, "Eleinda - Una Leggenda dal Futuro", da parte di Christy del blog Un buon libro non finisce mai.
Ho scattato una foto ricordo che la racchiude per intero, ma se non riuscite a visualizzarla bene potete raggiungere il link cliccando direttamente sull'immagine:


La recensione del blog "Un buon libro non finisce mai"


Nel corso della settimana l'illustratore Dario De Vito si è dato un bel po' da fare con la sua arte realizzando delle splendide e uniche magliette e borsette in tela basate sui protagonisti di Eleinda; uniche perché non si tratta di stampe ma di dipinti realizzati a mano
Non ho parole per descrivere quanto siano splendide! Dunque ve le mostro, così troverete voi altri aggettivi con cui definirle ;)


E dopo questa, posso morire felice <3Guardate un po' che CAPOLAVORO ha creato l'illustratore di #Eleinda, Dario De Vito...
Pubblicato da Eleinda su Mercoledì 24 febbraio 2016



Poi venerdì, nel tardo pomeriggio, mi è arrivato un messaggio via e-mail da parte di Barbara del sito L'isola del sapere. Ha scaricato "Eleinda Prequel - La Vita prima della Leggenda" (E' gratis! Maggiori info qui), e scrive che l'ha colpita più di altri due ebook che aveva letto, pertanto mi chiedeva di rispondere a una breve intervista.
Mi ci sono subito dedicata, le ho inviato le risposte in serata, e ieri sera ho ricevuto questa incredibile sorpresa (cliccare sull'immagine per raggiungere il post completo):


La recensione de L'isola del Sapere


Cioè, vi rendete conto di cos'ha scritto? Io penso d'aver perso qualche battito!


Particolare della recensione a cura de L'isola del Sapere


Vi lascio immaginare come mi sono sentita...
E a seguito di queste bellissime parole, appare la mia intervista, che per comodità vi metto a parte:




L'avventura con Eleinda mi sta dando soddisfazioni impensabili, e ne sono incredibilmente felice perché penso a lei 24 ore su 24, giorno e notte, mentre lavoro, cucino, passeggio col cane, mi lavo, pulisco la casa... e pure quando sono in viaggio!
Fa parte di me, ogni giorno di più.
E sono davvero felice che cominci ad appartenere anche a qualcun altro.
Grazie a tutti! :D

lunedì 23 novembre 2015

Incontri ravvicinati: presentazione di "Eleinda" al Caffè Letterario Notturno Sud a Bologna!

Cari astronauti,
eccomi finalmente a scrivervi il reportage dell'evento "Libri, Libri, Libri!" che si è tenuto lo scorso sabato 21 novembre 2015 al Caffè Letterario Notturno Sud a Bologna.
E' l'occasione giusta per creare una nuova rubrica perché, incredibile ma vero, questa presentazione mi ha entusiasmato così tanto che mi è venuta subito voglia di farne altre!
Per questo, ho deciso di racchiudere questo tipo di post nell'inquietante rubrica:

Rubrica dedicata a incontri, presentazioni, eventi letterari ecc.
Non sono un'aliena, ma sicuramente un po' alienata XD

"Libri, Libri, Libri!" è stato organizzato dalla deliziosa Daisy Raisi di Eventi Letterari Emergenti in collaborazione con l'Associazione Culturale Notturno Sud, che sotto la direzione di Riccardo Perna, ha poi concluso l'evento con un divertente gioco letterario dove tre del pubblico hanno visto aggiudicarsi una copia a scelta tra i nostri libri.
Dovete sapere, infatti, che "Eleinda - Una leggenda dal futuro" era in buona compagnia: c'erano "Amata Tela" di Giulia Madonna, e "Io, Claudia e Pluk" di Maria Grazia Crozzoli, quest'ultimo nonostante l'autrice fosse purtroppo assente per motivi di salute; Daisy Raisi l'ha presentato comunque, e, organizzata con le risposte preventivamente dettate dall'autrice, è riuscita a procedere anche con la sua intervista!

"Io, Claudia e Pluk", "Eleinda" e "Amata tela"!

Poteva poi fermarci quel diluvio? Giammai!
Al massimo ci ha fatto iniziare con un po' di ritardo (causa tipico traffico bolognese, causa navigatore che non si cura di farci entrare in una zona a traffico limitato, e siccome noi lo evitiamo, continua imperterrito a insistere con un "fare un'inversione a U in qualsiasi corsia" - grazie Google Maps!, e per via della mia mancanza di orientamento che, a piedi, sotto la pioggia e senza ombrello - sono come Eleonora Giusti di "Eleinda" che sfida le previsioni! - col GPS del cellulare per trovare il Caffè Letterario sono riuscita a passargli davanti e a tirare dritto, finché quella buon'anima di mio marito, diversamente da me sprovvisto di cappuccio e carico della mia scatola con i libri, ha preso le redini della situazione e ha interpretato correttamente la strada indicata da quell'aggeggio infernale).
Alle 17:20 circa eravamo pronte per la diretta con Radio Emozioni, condotta da Tony Esposito live da Bruxelles!


Io che configuro il portatile (rubato a mio suocero, shh!) per la diretta radio

La presentazione è iniziata proprio con me, con Daisy Raisi che mi ha introdotto a partire dalla luuuuunga biografia (la stessa che trovate qui) commentandola con un "certo che ne hai fatte di cose!", seguita dalla trama di "Eleinda - Una leggenda dal futuro" e dalla lettura di un estratto da parte di un'allieva attrice della scuola teatrale Notturno Sud.


[Il legame tra la ragazza e il drago è cresciuto al punto che la loro empatia si manifesta in una speciale dimensione: a Eleonora basta incontrare lo sguardo del drago per entrare nella “dimensione infinita”, un luogo parallelo - ed esclusivo - dove le menti dei due si fondono per comunicare tra loro; la percezione è istantanea, pertanto è spesso il drago a concludere i pensieri della ragazza. L’estratto riguarda le sensazioni di Eleonora durante il primo dialogo con Indaco]

Eleonora era rimasta folgorata da Indaco nel momento esatto in cui aveva aperto quell’incubatrice: quando aveva appreso la sua vera natura e scoperto che era un drago, si era aggiunta meraviglia, incredulità e ammirazione. Ora la creatura si apriva totalmente a lei, in un modo sorprendente, impensabile, e le mostrava la sua essenza, il lato più profondo di sé e che desiderava condividere con lei. C’era adorazione, riconoscenza; si sentiva prediletta.
L’essere più raro di questo mondo si offriva a lei.
L’essere più raro di questo mondo desiderava stare con lei.
Proprio con lei.
In più, la conosceva nel profondo come nessun altro avrebbe potuto, in un modo che nessun altro avrebbe compreso, perché Indaco era in grado di percepire tutti i suoi più sottili messaggi.
Quella creatura era lì per lei.
Se all’inizio era capitato tra le sue mani per caso, ora capiva che lui l’aveva scelta, in qualche modo, consapevolmente.
Sarebbe potuto andarsene quando voleva, invece era ancora lì al suo fianco. Per lei.
Eleonora si sentiva così felice che i suoi occhi s’inumidirono, e una volta distaccato lo sguardo dalla creatura, il capannone ritornò a essere lo stesso.
Uscirono dal rifugio, consapevoli che niente sarebbe più tornato come prima; respirarono quella nuova aria fresca a pieni polmoni.
Si guardarono e decisero di abbandonarsi alle piccole gioie della vita: Indaco aprì le fauci e sollevò la lingua per assaporare la neve fresca che scendeva dolcemente dal cielo grigio; la ragazza lo imitò. Si diressero al parco giochi abbandonato, ed Eleonora lavorò la neve con le mani fino a creare la sagoma di un drago, quindi Indaco tracciò un segno con le unghie, una figura femminile stilizzata che sul fianco della creatura sembrava camminasse
con lei. Infine corsero, lasciando impronte sui sentieri innevati.
Eleonora udiva le proprie risate, poi si sdraiava sulla terra ghiacciata, su quell’impronta appena stampata, e il suo corpo disteso rientrava completamente nella forma della zampa del drago. “Sono parte di te”, pensava, e mentre sognava di tenere quella creatura tutta per sé, lui volò via, quasi a insegnarle qualcosa, in un distacco che la fece sentire improvvisamente sola.
Solitudine. Fosse anche solo per un attimo, senza di lui tutto ciò che la circondava — il resto — diventava superfluo. Con lui si sentiva come in una casa, che sebbene sconosciuta, era capace di creare sensazioni da considerarla come tale; poteva girovagare con disinvoltura, ma se lui se ne andava, diventava notte fuori e
dentro; era come se si spegnessero bruscamente le luci. Silenzio. Nulla. Poi Indaco tornava, e con lui, la sicurezza.
Era con lui che la neve era bianca, era con lui che il terreno era soffice. Era con lui che fuori era freddo, eppure dentro, nella parte sinistra del petto, era più caldo delle giornate estive.
E cos’erano quelle risate?
Forse perché udiva solamente la propria voce, comunque le sembrava di non essersi mai lasciata andare a delle note così acute. Erano davvero possibili? Erano davvero le sue?
Per risposta, rise ancora.
Ridere per ogni sciocchezza. Così, senza un perché.
O forse c’era un motivo; era solamente difficile da definire.
Era un gioco che sapeva di corteggiamento.
Semplicemente, amore.
Un amore surreale, incomprensibile e paradossale, ma in fondo,
non sono proprio questi gli aggettivi che appartengono a
questo sentimento?
Una ragazza e un drago.
Occhi verdi e occhi blu.
Corpo bianco e freddo, corpo indaco e caldo.
Due, ma una cosa sola.



Una degli allievi attori della scuola teatrale Notturno Sud recita Eleinda!

Subito dopo è giunto il momento clou, quello per cui nei giorni precedenti avevo avuto l'incubo della scena muta addirittura due volte: l'intervista!
Come vi avevo anticipato, a differenza delle altre presentazioni stavolta mi sono preparata, e a parte l'imbarazzo iniziale (che di solito, francamente, è sempre stato peggio di così XD) mi sono sciolta fino ad avere una certa dimestichezza, alla fine. Poi va beh, secondo mio marito mi devo rilassare ancora un bel po', ma personalmente penso di aver fatto dei progressi... un po' alla volta, eh! ^^

L'intervista


1) Il tuo fantasy dal titolo "Eleinda" è ricco di insegnamenti, Valentina. In particolar  modo, mi ha colpito una frase che recita così: "Fuori non c'è luce, ma non permettere al male di soffocare quello che c'è in te".  Vuoi commentarla?
Questa frase è un mantra che mi ripeto spesso quando sono triste, quando vedo che comincio a entrare in quel vortice oscuro che annega tutte le speranze; pur cadendo giù, ho sempre un pensiero positivo che mi rende possibile la risalita. In effetti, è una frase che mi rispecchia molto. Ho deciso d'inserirla perché potesse essere un pensiero, mi azzardo a dire “filosofia di vita”, utile anche agli altri, e se consideriamo gli avvenimenti di questi ultimi giorni, sono un esempio perfetto: i media esercitano un terrorismo psicologico costante, senza tregua. Che si tratti del telegiornale o dei quotidiani siamo circondati da fatti di cronaca nera, disastri mondiali ambientali, atti di terrosimo, crisi economiche... ci  mostrano una visione fin troppo oscura di quella che è la nostra realtà. Per questo spengo la TV, seleziono gli articoli da leggere e vivo le mie giornate tenendo ben presente i sogni e gli obiettivi che mi sono prefissata. E mi circondo d'amore, che come dice una celebre canzone: l'amore è la risposta. Sempre. Queste considerazioni sono un po' l'essenza di “Eleinda”: la denuncia ai mass media, e la salvezza della Terra che si ripone nell'amore, in questo  caso, nel legame tra due esseri completamente diversi capaci di guardare oltre le apparenze, senza usare gli occhi, ma il cuore.


2) I  protagonisti della tua storia sono un drago, Indaco, e una ragazza, Eleonora. Il titolo del tuo libro, "Eleinda", è il risultato della fusione dei loro nomi. Li unisce un forte amore spirituale e sono essi stessi simbolo di nobiltà d'animo e di eroismo. Come hanno preso forma nella tua fantasia? Da cosa hai tratto spunto per creare questi due personaggi?
C'è un episodio a cui accenno nel libro che in realtà è preso proprio dalla mia vita: racconto di Eleonora quando aveva un piccolo inseparabile nella sua casa a Verona, e lei dice che col tempo aveva legato così tanto con quella creatura che le sembrava di capire tutto (o quasi) quello che l'animale intendesse comunicarle. Ecco, io avevo un'inseparabile di nome Luce e abbiamo vissuto, nella sua breve vita, un rapporto platonico, poiché lei non era di quei pappagallini ammaestrati, quindi sì, la facevo uscire dalla gabbia, ma lei non mi si arrampicava addosso; volava per casa, esplorava nei vasi... la lasciavo libera, insomma. Quando la guardavo nei suoi piccoli occhi neri, mi ci perdevo: la fissavo e mi sembrava che tra i nostri sguardi intercorresse qualcosa di più profondo oltre le apparenze... inoltre le avevo insegnato dei comandi che lei eseguiva prontamente, tipo “capriola”, “vieni qua”, e quando vedi che un animale che non parla la tua stessa lingua ti capisce comunque e reagisce di conseguenza è di una soddisfazione unica. Non mi sono più di tanto stupita quando ho letto, di recente, che tra gli animali e l'uomo, attraverso lo sguardo, si rilascia una sostanza che la possiamo paragonare all'amore incondizionato e alla gioia di un neonato quando vede il genitore. Quindi il legame empatico tra il drago Indaco ed Eleonora deriva da questa mia piccola esperienza. Da tre anni a questa parte ho un cane che vive in casa con me: ho trovato Indaco in lei! Sta male quando sto male io, riflette il mio stato d'animo ma al tempo stesso mi provoca, come per stimolarmi a reagire... La figura del drago, comunque, è nata perché ho una passione innata per queste creature: mi affascina la mitologia in generale, ma i draghi sono tra tutte, le creature più sagge, austere, potenti, coraggiose...  hanno diversi poteri e hanno le ali! Mi piacerebbe avere un drago!

3) Eleonora vivendo in simbiosi con Indaco e accompagnandolo nella ricerca delle sue origini adempie a un compito ben preciso. Vuoi parlarcene?
Bella domanda! In “Eleinda” convivono un romanzo di formazione e un romanzo che con le sue metafore riflette una visione che si estende alla nostra realtà.
Il percorso di formazione riguarda sia Eleonora sia Indaco. Quest'ultimo, essendo un drago creato in laboratorio non è come quelli di cui si narra nelle leggende: non ha poteri, il che lo rende vulnerabile e debole rispetto agli altri, perciò, lui ed Eleonora evolveranno insieme, non solo nelle capacità fisiche ma anche in quelle emotive; affrontando diverse prove impareranno che dalla loro piccola lotta per la sopravvivenza (i due sono infatti costantemente braccati dagli scienziati della European Technology) dipendono le sorti dell'umanità, perché le idee dello scienziato dottor Brandi potrebbero portare a conseguenze catastrofiche: Indaco non è il suo unico esperimento, e come lo scienziato dice spesso, lui è quello mal riuscito. Come scritto nel prologo, il dottor Brandi ritiene d'avere la chiave per la svolta dell'umanità, quella che noi comunemente chiamiamo “apocalisse”... sinceramente preferisco fermarmi qui per evitare anticipazioni! Dico solo che l'apocalisse cristiana prevede l'arrivo di un drago a sette teste, e nella mia fantasia, l'apocalisse s'intreccia con la profezia del regno dei draghi. A questo punto: ogni parola in più è un'anticipazione! Mi fermo qui.


4) Il racconto è ambientato in un'epoca lontana dalla nostra, nella quale la società è frutto dell'omologazione più assoluta e il rapporto fra uomo e natura è completamente compromesso. Aspetti questi che stanno diventando sempre più allarmanti anche nella società attuale. Eleonora si muove in un ambiente a lei estraneo: è decisamente una ragazza controcorrente. Quanto c'è di te in lei?
Tutto! O meglio, quella che ero fino a qualche anno fa: nell'adolescenza e da ragazza quando dovevo rapportarmi con i miei compagni di scuola e i professori, dai venti ai ventisei anni quando mi sentivo un piccolo ingranaggio schiavo del sistema. Mi sono sempre ribellata, ma col pensiero, con le idee, senza fare rumore, senza pestare piedi... per questo apparivo come una che, siccoma stava zitta, allora le andava bene tutto. In realtà non vedevo l'ora di essere libera e indipendente; uscire dall'ambiente scolastico, lavorare in proprio nell'azienda di famiglia. In passato mi sentivo fuori posto, fuori dal tempo se guardavo le persone intorno a me. Mi considero piuttosto tecnologica, ma come Eleonora ho posto dei limiti perché non voglio dipendere da questi strumenti. Quando al pomeriggio sto un po' troppe ore davanti al computer, approfitto della mia cagnolina per uscire a farci lunghe passeggiate. Sono tendenzialmente solitaria, e il silenzio, o meglio, i rumori della natura, sono per me sinonimi di pace e tranquillità. Mi rigenero. Per questo adoro il mio lavoro, quello dei mercati in piazza, perché anche se molti lo ritengono un lavoro pesante perché ci si alza presto la mattina e si subiscono le varie temperature al massimo, per me è stimolante, e al tempo stesso mi da l'apertura mentale necessaria a pensare a un nuovo libro! I mercati mi stanno così a cuore che gli ho dedicato un intero capitolo in “Eleinda”. C'è anche qualche riferimento al tempo atmosferico, perché nel mio lavoro mi capita spesso di sentire gli altri ambulanti lamentarsi, come se fosse giusto pretendere che il tempo faccia come vogliamo noi! Allora in “Eleinda” ho creato “le perfette previsioni del tempo”, a titolo provocatorio. Sembra che sia nella natura dell'essere umano quella di avere il controllo su tutto... Devo dire, comunque, che c'è anche un po' dell'antagonista dottor Brandi, in me: è un po' il mio lato oscuro, ed essendo uno scienziato che sperimenta e crea siamo simili, visto che anch'io creo e sperimento attraverso la scrittura!

5) Il tuo romanzo è pieno di riferimenti storici, mitologici e geografici: sono frutto di approfondimenti e/o studi condotti individualmente?
Sì, mi sono documentata come autodidatta. Sono una persona curiosa! Riguardo le località, tra le mete del viaggio di Indaco ed Eleonora ci sono anche dei luoghi che ho visitato in prima persona, tipo il Colosseo a Roma, le terme di Saturnia, il relitto a Capo Verde, i siti archeologici del Messico... Conducevo le mie ricerche sulle leggende dei draghi e intanto organizzavo le tappe del viaggio di Indaco ed Eleonora tenendo presente i luoghi che, a seguito delle mie visite,  desideravo omaggiare. E' seguendo le leggende dei draghi che i due tentano di scoprire le origini e i poteri perduti di Indaco, e di leggende sui draghi ce ne sono in tutto il mondo! Devo dire però che non tutte le creature che ho inserito sono prettamente dei draghi: ad esempio, il “serpente piumato” in Messico e la divinità egizia Apopi sono identificati come serpenti o mostri simili ad essi; è nel mio immaginario che li ho visti come draghi. Comunque, trattandosi di leggende, non riportano la verità al 100%, quindi mi sono sentita libera di giocarci sopra!


6) Nel tuo libro assume particolare importanza il tema della modificazione genetica, degli esperimenti condotti in laboratorio,  alterando o addirittura sconvolgendo le leggi della natura, nella pretesa assurda dell'uomo di sostituirsi a Chi ha creato la vita. Vuoi parlarcene, sottolineando il tuo punto di vista in merito?
Il mio punto di vista rispecchia quello di Eleonora: penso che ci siano dei limiti che non bisogna valicare, ad esempio, generare una vita scegliendo tutte le caratteristiche fisiche a priori. Nel libro tratto anche la clonazione, e a tal proposito confesso che non sarei capace di trattare diversamente degli esseri creati in laboratorio; mi comporterei esattamente come Eleonora che pur avendo una sua precisa etica non può fare a meno di affezionarsi a Indaco e amarlo così com'è. La mia visione romantica mi porta a credere che ci sia un'anima in ogni cosa, e appunto per questo certi passi “azzardati” mossi dalla scienza mi fanno paura. Mi chiedo fino a che punto sia giusto spingersi... con “Eleinda” metto tutto questo in discussione.

7) Al termine del libro  si accenna a un seguito delle vicende narrate in "Eleinda". Ci stai già lavorando?
In realtà io e l'editor lo stiamo già editando! Dovrebbe uscire tra gennaio-febbraio 2016. Eleonora e Indaco continuano a seguire le leggende per riunire le creature rimaste in un nuovo regno dei draghi. Nel frattempo, il dottor Brandi non ha smesso di pensare a una strategia per riprendersi Indaco: il suo ultimo esperimento è un'idea bizzarra, ossia trasformarlo in un essere umano! In questo modo il drago sarà nuovamente vulnerabile e mortale... Il titolo del libro è “Eleinda 2 – La formula dell'immortalità” perché, diciamolo, il dottor Brandi aspirava a questo fin dall'inizio. Una delle novità di questo secondo volume è che seguiremo molto più da vicino le vicende di Alessandro; l'amico di Eleonora conoscerà una dragonessa con cui instaurerà un legame. Al tempo stesso, il legame tra lui ed Eleonora è come un elastico fatto di allontanamenti e riavvicinamenti: il rapporto con un drago è esclusivo e disarmante per gli esseri umani, e se Indaco diventasse umano, come si sentirebbe Eleonora? Nel frattempo è uscito anche il racconto prequel della serie: “Eleinda Prequel- La vita prima della leggenda” e lo sto distribuendo gratuitamente in formato ebook tramite l'iscrizione alla Newsletter di Eleinda Books; trovate il modulo per l'inserimento della vostra e-mail nel sito di Eleinda http://valentinabellettini.wix.com/eleinda. Iscrivendovi sarete aggiornati sui prossimi volumi e leggerete estratti in anteprima!


Signor barista, uno spritz e una copia di "Eleinda", grazie!

Il pubblico era formato da una ventina di persone; non sono pervenute ulteriori domande, così, i riflettori sono passati a puntare Giulia Madonna e il suo "Amata Tela" seguendo lo stesso procedimento della mia presentazione, e subito dopo la stessa sorte è toccata a Maria Grazia Crozzoli e il suo "Io, Claudia e Pluk".
A quel punto si è conclusa la diretta con Tony Esposito di Radio Emozioni, e nel Caffè Letterario Notturno Sud l'atmosfera si è rilassata fino a esplodere nel divertimento del gioco letterario a cura di Riccardo Perna! Tra gli agguerriti e acuti versi animali per aggiudicarsi la possibilità di rispondere alle domande del quiz (requisito fondamentale per la prenotazione dopo il "buzz"), la pesca di alcune frasi sui libri e le bizzarre penitenze, è stato necessario persino uno spareggio prima di decantare i tre vincitori. Alla fine del gioco, anche le autrici hanno guadagnato in questo modo un nuovo lettore :)
Tra dediche, autografi, e complimenti dal pubblico ricevuti a tu per tu, si è consumato il gustoso, ricco, e vario buffet, con tanto di gaffe finale da parte mia che ho rovesciato e rotto un bicchiere... la parte imbarazzata di me doveva per forza mostrarsi, prima o poi! >_<


Si banchetta!

L'evento si è protratto fin quasi alle 20, complice le mie chiacchiere con l'autrice Giulia Madonna, una persona squisita, umile, e sicuramente anche capace visto che il suo "Amata Tela" ha ricevuto la Menzione Speciale della Giuria al Premio Kafka Italia 2015.

Si conclude così il mio diario di questa bella esperienza! Ringrazio tutti coloro che l'hanno resa possibile, in particolar modo Daisy Raisi per la professionalità e il tempo che ha dedicato ai nostri libri (prima la lettura dei romanzi, poi la preparazione delle domande, l'organizzazione dell'evento...) e l'Associazione Culturale Notturno Sud per averci offerto la location, il buffet, e per la possibilità di lasciare una copia dei nostri libri in vetrina per un mese! Grazie anche a Tony Esposito di Radio Emozioni per la diretta da Bruxelles!
Presto caricherò il video dell'intevista su YouTube, nel frattempo, grazie anche a chi ha seguito questo reportage!
A presto!


mercoledì 8 ottobre 2014

La mia intervista su Isola Ilyon

Rubrica che raggruppa tutte le notizie su di me e le mie opere; 
un viaggio sulla luna ("pianeta donna" per eccellenza) e ritorno! ;)

Cari astronauti,
in questo periodo ho molte news per quanto mi riguarda!
L'ultima novità è che sono tornata ospite su Isola Illyon, l'isola d'informazione fantasy, stavolta con un'intervista, sempre a cura di Mario Venezia.
Alcune domande mi hanno messo alla prova... ma spero di essermela cavata! ^^
Nell'intervista non parlo solo di me, ma soprattutto di "Eleinda", e c'è anche qualche anticipazione sul prequel "Vita prima della leggenda" e sul diretto seguito di "Eleinda - Una leggenda dal futuro"!
Vi accenno anche a una collaborazione con l'illustratore Dario De Vito... insomma, fateci un salto e conoscerete tutte le curiosità!
A presto!


Cliccate su quest'immagine per partire a razzo su Isola Illyon!


giovedì 17 aprile 2014

Eleinda Blog Tour 3° tappa: intervista all'autrice su Le Mele Del Silenzio!

Cari astronauti,

vi scrivo in quello che è ormai diventato il consueto appuntamento del giovedì, ossia per comunicarvi che è online la tappa del Blog Tour di "Eleinda", la terza!
Lo speciale di oggi si svolge ne Le Mele del Silenzio, dove il caro Andrea Storti mi ha fatto una bella intervista, capace di svelare alcuni retroscena di "Eleinda" e la mia piccola esperienza editoriale!


Ormai lo saprete ma ve lo ricordo comunque: è necessario commentare ogni tappa (e seguire le altre semplici regoline che trovate nelle tappe) per partecipare al giveaway finale!




lunedì 16 dicembre 2013

Intervista ad Antonettore Maury, "Che vita di m...anager!" (Nulla Die)

Cari astronauti,

come forse ormai sapete, faccio parte della schiera degli autori della casa editrice Nulla Die e pian piano sto conoscendo i miei "colleghi"! Tra questi, Antonettore Maury, autore di "Che vita di m...anager! Storia in pillole di un manager nelle imprese italiane" mi ha concesso un'intervista per questo blog, e io che nella vita lavoro nel commercio, trovo il suo libro davvero interessante.
Prima di procedere, diamo un rapido sguardo per capire di cosa tratta.


Sinossi:
L’autore, attraverso il racconto di episodi e avvenimenti vissuti nelle imprese, condito con annotazioni sulla sua vita privata, fa un ritratto esilarante e drammatico della vita di un manager a contatto con capi non certo votati a un accettabile grado di motivazione e coinvolgimento del personale, anche dirigente.
Tra i temi trattati: la partecipazione dei lavoratori alla gestione delle aziende, osservata in Germania, dove vige il sistema della Mitbestimmung (Cogestione); l’ossessione del controllo sui dipendenti; l’abitudine a orari prolungati che portano all’alienazione familiare; l’invidia e la mancanza di gratitudine.
La conclusione è amara, ma lascia spazio alla speranza a patto che i giovani e gli imprenditori più sensibili e accorti riescano a realizzare una realtà industriale dove le persone possano veramente trovarsi al centro del business.

Un saggio attuale, dunque, in linea con il periodo di crisi che stiamo vivendo.
E ora, veniamo all'intervista!

Benvenuto Maury su Universi Incantati! Da che cosa è nata l’esigenza di raccontare la sua esperienza manageriale?
A un certo punto, cioè al termine della mia esperienza lavorativa, mi sono detto che sarebbe stato un peccato se la mia lunga vita di manager fosse finita nel nulla, senza lasciarne memoria ai miei familiari, alle persone che mi hanno conosciuto, ai colleghi manager che operano attualmente nelle aziende ed agli imprenditori più avveduti.

Sbaglio, o si tratta di un’autobiografia?
Beh, non proprio. Intendo dire che il racconto della mia vita non avrebbe interessato nessuno. Nel libro ho voluto far vivere ai lettori una serie di episodi – li ho chiamati pillole, nel sottotitolo – che a mio giudizio sono rappresentativi di un certo modo antiquato e poco efficace di gestire le persone nelle imprese italiane, specie quelle cosiddette “padronali”.

Lei ha fatto per molti anni il Direttore del Personale e Generale d’importanti aziende. Non stava a lei gestire le risorse umane?
Sì, certo. Però qui non si tratta della gestione del personale in aziende multinazionali. Le aziende “padronali” hanno una loro specificità e seguono delle filosofie di comportamento nell’ambito delle risorse umane, che non sono facilmente modificabili, se non attraverso una rivoluzione culturale che coinvolga gli stessi imprenditori.

Ci faccia un esempio.
Ad esempio, il problema del controllo dei dipendenti, che assume spesso il carattere di un’ossessione, da parte di alcuni imprenditori. Solo che il controllo non risolve né il problema dell’efficienza, né, tanto meno, quello dell’efficacia. Le persone da controllare sono molte di più dei controllori e quanto ti giri dall’altra parte, il dipendente demotivato si mette in brache, come si dice.

Altri esempi?
Beh, c’è l’ossessione degli orari di lavoro prolungati, specie per i manager. Si arriva al paradosso che spesso ci si trattiene in ufficio solo per dimostrare dedizione all’azienda e non per effettive esigenze. In tal modo si rendono falsi i rapporti professionali e si rovina l’equilibrio familiare dei manager. Ci sono dei libri che hanno trattato quest’argomento ben più autorevolmente del sottoscritto, come quelli del sociologo professor De Masi. Poi si arriva all’estremo di pagare i bonus ai dirigenti in base alle ore di effettiva presenza in azienda!

Cos'altro ha osservato?
Ad esempio la completa mancanza del sentimento della gratitudine, che una volta, nelle società arcaiche pre-industrializzate, era molto importante. Ed è una di quelle cose “gratuite” che appagano molto e che non costano nulla. Dopo anni di proficua collaborazione, spesso basta un semplice episodio o un malinteso, per cambiare radicalmente il rapporto tra un imprenditore e il suo manager.

Nel suo libro si parla anche dell’esperienza in Germania, dove c’è il sistema della Cogestione.
Sì, mi ha colpito moltissimo la cosiddetta Mitbestimmung. Si tratta di un sistema di Cogestione, attraverso il quale rappresentanti dei dipendenti siedono nel Consiglio di Sorveglianza delle aziende. In tal modo è possibile per essi avere informazioni di prima mano sull’andamento delle aziende e, in caso di crisi, è molto più facile convincerli a fare i necessari sacrifici. Certo, quando le cose vanno bene, non è possibile nasconderlo, come si fa in Italia. E’ un sistema che attraverso la trasparenza e la partecipazione, rende i rapporti meno conflittuali. È per questo che la Germania negli anni scorsi è riuscita a tagliare il costo del lavoro e il regime di welfare, riacquistando quella competitività che ne fa oggi la locomotiva dell’Europa.

Lei dice che non si tratta di un’autobiografia, eppure nel testo ricorre spesso qualche pennellata sulla sua vita familiare.
In effetti, ho cercato di raccontare qualche episodio, ma al solo scopo di inserire meglio la mia storia professionale in un contesto più completo. In tal modo ritengo di aver reso più credibile il mio racconto: se sono così disposto a mostrare con trasparenza la mia personalità, credo che acquisti maggiore credibilità quanto scrivo sulle esperienze lavorative.

Lei termina il libro con un certo pessimismo…
È inevitabile, visto il racconto! Credo, anzi, che una delle cause della profonda crisi che attraversa il nostro Paese, sia nella sostanziale inefficienza delle nostre aziende, che ha tante cause – il costo delle materie prime, quello energetico, il sistema creditizio, la scarsa flessibilità del fattore lavoro, l’inefficienza dell’apparato pubblico – ma anche la cattiva gestione delle persone, che, così, non rendono quanto dovrebbero e sono molto demotivate, almeno lo sono in molte realtà aziendali.

Cosa pensa si potrebbe fare per migliorare la situazione?
Basterebbe poco: trattare le persone come uomini e donne e non come cose! Solo che è facile a dirsi – e forse anche a farsi – ma ci vogliono la consapevolezza e la volontà di farlo!

E in attesa che questo cambiamento avvenga, ringrazio Maury per il tempo concesso e v'invito a leggere il suo libro!

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